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Pubblicazione della ricerca Basivin sud a Viggiano

Cartoline di invito Convegno Basivin Viggiano
Cartoline di invito Convegno Basivin Viggiano
Eccoci alla conclusione della ricerca e della pubblicazione dei risultati dopo 8 anni di ricerche in campo, innesti e analisi del DNA dei cloni reperiti in giro negli antichi vigneti lucani. Il CRA di Turi, di concerto con il CNR di Tito, pubblicherà i risultati di tanto lavoro. Alcune novità sono già trapelate, e tra le più ghiotte, fra i 42 vitigni sconosciuti reperiti, ci sono sicuramente le mutazioni genetiche dell’Aglianico, nelle varietà bianca e precoce, oltre ai già degustati bianchi da uve Jusana e Santa Sofia. Particolarmente interessanti i risultati sull’Aglianico, per la nostra area, sia per il clone bianco che per il clone precoce, adatto a zone più fredde.
La ricerca è ancora più interessante dal momento che all’indagine genomica è stata affiancata l’indagine sturico/culturale svolta dal CNR.
Gli interessati sono invitati ad intervenire.
Per maggiori informazioni: http://www.organicwine.it/blog/

Vitigni autoctoni: basivin sud per la ricerca

Il progetto Basivin Sud sui vitigni autoctoni.
Il progetto Basivin Sud sui vitigni autoctoni.

Dopo quattro anni di ricerche nei vecchi vigneti della Val d’Agri, finalmente abbiamo un primo quadro per la  conoscenza di antichi vitigni autoctoni.

Sabato 14 Novembre, presso l’Hotel dell’Arpa di Viggiano il CRA ha presentato i risultati di quattro anni di ricerca.

Su trecentosessanta individui prelevati da vigneti secolari della ragione nel corso di quattro anni di ricerche, è emerso un patrimonio viticolo molto diversificato.

Le principali varietà sono risultate quelle originarie delle regioni limitrofe, confermando l’unicità del territorio meridionale:  primo fra tutti, naturalmente, è l’Aglianico autoctono, presente in ben 18 occorrenze, seguito dall’Asprinio, dal Fiano, dal Greco ed anche dall’Uva di Troia, dal Guarracino, dal Primitivo o dal Gaglioppo.

Molto significativi sono invece circa 20 cloni per i quali non è stato possibile risalire a nessuna varietà registrata: è su questi che si concentrerà la prossima fase della ricerca, per conoscere le qualità e le attitudini di questi vitigni.